venerdì 9 marzo 2012
Milioni di stabili vuoti e di cantieri. L'insensata Italia del mattone
L'Italia del mattone è una stratificazione di drammatiche scelleratezze. La più evidente - basta un giretto in una delle sterminate periferie urbane per constatare - è l'abbondanza contemporanea di edifici completamente inutilizzati e di cantieri: questi ultimi servono per il cosiddetto "sviluppo" e servono soprattutto per dare ossigeno attraverso gli oneri di urbanizzazione ai bilanci dei Comuni strangolati dai tagli.
La seconda scelleratezza è che nessuno ha mai contato questi edifici vuoti. Dati non ce se sono proprio: forse sono due milioni (e già ce ne sarebbe ad abunbdantiam per dare un tetto a tutti gli abitanti di Montreal) e forse addirittura 7-8 milioni, azzarda oggi il Corriere della Sera. Non c'è male rispetto ad una popolazione italiana di 60 milioni di individui.
Visto che nessuno ha mai contato gli edifici vuoti, il Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio ha lanciato a fine febbraio un censimento. Gli attivisti mandano lettere ai Comuni con preghiera di cortese risposta. E' un'iniziativa meritoria, e lo sarebbe ancor di più se contemporaneamente si contassero anche i cantieri.
Che un simile censimento non sia effettuato dalle istituzioni ma abbia questa base volontaristica costituisce la terza scelleratezza.
E c'è anche la quarta scelleratezza. Milioni e milioni di italiani hanno sudato e sudano sangue per pagarsi la casa. Prima o poi, la sovrabbondanza di stabili vuoti combinata alla continua apertura di nuovi cantieri produrrà i suoi frutti: i proprietari di case si troveranno in mano un pugno di mosche, pardon di mattoni.
Si facciano un memo fin d'ora: ricordarsi di ringraziare lo "sviluppo", i tagli alla spesa pubblica e le contromisure dei Comuni per riuscire a chiudere il bilancio in pareggio.
Su Salviamo il paesaggio inizia il censimento degli edifici vuoti
Sul Corriere della Sera due milioni di case e capannoni sfitti, ma si continua a costruire
Foto
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Suggerisco la visione di questo documentario
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=iHagvDCswM0&list=PL1DB2CC47BE3414AF&index=2&feature=plcp
Sotto il video, nelle descrizioni è possibile vedere le fotografie delle fabbriche abbandonate che sono state utilizzate per l'omonimo articolo su Salviamo il Paesaggio